Lo scorso 10 novembre, presso il castello di Grinzane Cavour, si è tenuta la venticinquesima edizione dell’asta mondiale del tartufo d’Alba, uno degli eventi più importanti legati al fungo ipogeo. La manifestazione è un crocevia di paesi e celebrità dello spettacolo in cui le luci dell’attenzione sono tutte rivolte proprio sul tartufo.
Come da diversi anni, il tartufo bianco più di peso finisce a Hong Kong nei palati di qualche danaroso imprenditore. Ma se la destinazione non desta più scalpore, questo splendido esempio di tartufo gemello di 905 grammi, cavato nei dintorni di Santo Stefano Roero, è riuscito a catturare l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori grazie alla sua valutazione di ben 140mila euro.
Una cifra da capogiro che fa da eco a ciò che è sempre stato il focus dell’evento, ovvero la beneficienza. Nel corso dei suoi venticinque anni, la manifestazione ha raccolto ben 7.222.160 euro, di cui 395.000 nell’ultima edizione. Il denaro sarà utilizzato per finanziare numerosi progetti. Nello specifico i soldi raccolti in questa edizione saranno destinati a Every Child Is My Child Onlus, l’Associazione Emiliano Mondonico e all’Ospedale di North Kinangop in Kenya. Anche all’estero verranno finanziati diversi progetti, nello specifico Hong Kong li dedicherà ai bambini bisognosi dell’istituto Mother’s Choice, Singapore agli animali della Society for the Prevention of Cruelty to Animals, Vienna alla sostenibilità di Acker Österreich, Francoforte sosterrà lo sport paralimpico giovanile e Bangkok, sotto il Patrocinio Reale di Sua Altezza Reale la Principessa Maha Chakri Sirindhorn, donerà i proventi alla Border Patrol Police School Foundation.